Studio Legale Avvocato Bartolini Forlì - via P. Mascagni n. 28, 47100 Forlì FC - Tel/Fax 0543-782646

Servizi legali

Diritto penale

Diritto civile

Diritto di famiglia

Infortuni/Incidenti
Servizi legali

Recupero crediti

Diritto del lavoro

Fallimentare

Immigrazione

...a tutela dei diritti...

CONSULENZA LEGALE, ANCHE ONLINE, PERSONALIZZATA

Risarcimento danni ed indennizzo da sangue infetto


Venerdì 18 gennaio 2008

SANGUE INFETTO

INDENNIZZO

Chi ha riportato danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, o chi è stato contaggiato da infezione di HIV o HCV con emoderivati ha diritto all’indennizzo previsto dalla legge 210 del 1992.
Per ottenere l’indennizzo, è essenziale ottenere il riconoscimento del nesso di causalità tra la trasfusione di emoderivati e l’insorgenza dell’infermità da cui deriva un danno all’integrità psico-fisica ascrivibile ad una delle otto categorie previste dalla tabella n. 834/81.
I giudizi sul nesso di causalità competono alla Commissione Medica Ospedaliera.
L’indennizzo può consistere in un assegno vitalizio, se il soggetto danneggiato è in vita, o in una pensione di reversibilità per 15 anni o un assegno.

L’importo varia a seconda della tabella allegata al D.P.R. 834/81:

1241,69 Euro a bimestre
1220,35
1199,17
1177,89
1156,56
1135,22
1113,94
1092,61

L’assegno una tantum è pari ad € 77.468,53.

L’indennizzo va richiesto entro 10 anni dall’accertamento dell’infezione da HIV e tre dall’accertamento della infezione da HCV;
ed entro 4 anni dalla vaccinazione obbligatoria.

La domanda va presentata alla ASL di residenza e va corredata di:
-cartella clinica da cui risulti la trasfusione di sangue effettuata;
-referti di analisi eseguite prima e dopo l’infezione;
-certificati medici attestanti la irreversibilità del danno;
Successivamente la pratica verrà inviata alla C.M.O. che a sua volta deve sottoporre il paziente a visita.

RISARCIMENTO DEL DANNO

Oltre all’indennizzo di cui sopra, si può ottenere un ulteriore risarcimento dei danni da richiedere al Tribunale Civile di Roma.
Il Tribunale Civile di Roma ha infatti stabilito la responsabilità del Ministero della Salute stabilendo che lo stesso dovrà risarcire tutti i danni provocati a pazienti che hanno contratto l’epatite C e la infezione da HIV a seguito di trasfusioni.
Tale risarcimento sarà cumulabile con l’indennizzo previsto dalla legge 210 del 92.
Il risarcimento dei danni richiesti, prevede il ristoro di tutti i danni morali, materiali, biologici e patrimoniali che un soggetto ha subito per colpa del danno irreversibile in cui si trova.
Tale richiesta di risarcimento dei danni va fatta con atto di citazione i cui estremi sono contenuti nella nostra rubrica “I Politrasfusi”.
L’ammontare di tale risarcimento varia secondo molti fattori.
Si fa notare come una sentenza recente del Tribunale di Firenze ha stabilito un risarcimento dei danni pari ad € 1.000.000,00.
Tale dato è solo indicativo.
A tal proposito dobbiamo dire che un recente decreto legge ha stabilito che lo Stato, sarebbe disposto a fare una transazione con chi abbia una sentenza definitiva già favorevole e con quanti hanno inoltrato già atto di citazione per risarcimento danni contro il Ministero della Salute.
Tale transazione prevede un pagamento di una cifra compresa fra i 388.000,00 € ed i 455.000,00 a seconda delle fascie di età.
Si accede a tale transazione essendo in possesso di un atto di citazione o di una sentenza favorevole e presentando una domanda al Ministero della Salute.