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Cori razzisti allo stadio, società condannata a risarcire il tifoso offeso


Martedì 05 agosto 2008

Da Napoli arriva una sentenza che sembra destinata a fare giurisprudenza. Un tifoso degli azzurri, in trasferta al Meazza per la partita contro l'Inter, indignato per i cori razzisti  ha dato avvio a un'azione legale. La sentenza del giudice di pace, incentrata sul principio di responsabilità oggettiva delle società di calcio, obbliga così il club di Massimo Moratti a risarcire il tifoso di 1500 euro per danni esistenziali.

La partita incriminata è Inter-Napoli del 6 ottobre dell'anno scorso. Ebbene, da oggi in poi quella giornata non sarà ricordata per la doppieta di Cruz e la vitoria dei nerazziurri sul Napoli per 2-1, bensì per la decisione del giudice di pace che ha depositato la sentenza che obbliga il club di via Durini a effettuare l'emolumento a favore di un tifoso azzurro che si è detto "indignato" per i cori e gli striscioni esposti al secondo anello del Meazza dagli ultrà interisti.

"Ciao Colerosi", "Partenopei tubercolosi", "Napoli fogna": questi alcune delle scritte che hanno offeso il tifoso. Non solo: a far infuriare il napoletano anche i cori e i canti indirizzati alla città di Napoli.

Il tifoso, sempre più indignato, non appena è arrivato nella sua città si è rivolto a un legale, che tra l'altro è anche il presidente dell'associazione "L'Ego di Napoli". E' quindi partita la causa, e ora ecco la sentenza basata sul principio della responsabilità oggettiva delle società di calcio, che condanna l'Inter. Ora ci si aspetta la contro-mossa dei nerazzuri: intanto però la condanna crea un precedente. I tifosi offesi sono tanti.